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ALCATEL LUCENT – RACCOLTA FIRME: PER I CONTRATTI DI SOLIDARIETA’.

08-04-14. ALCATEL LUCENT - CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME: PER I CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, PER UN PIANO INDUSTRIALE CHE GARANTISCA UNA PROSPETTIVA CERTA DI LAVORO PER TUTTI, PER IL REINTEGRO IN ATTIVITA’ DELLE COLLEGHE E DEI COLLEGHI COLPITI DALLA CASSA INTEGRAZIONE. Oltre il 50% delle lavoratrici ed i lavoratori delle sedi italiane di Alcatel Lucent hanno sottoscritto ed accolto l’invito di partecipazione alla campagna di raccolta firme promossa dalle RSU Alcatel Lucent . Sono 1.016 le firme raccolte in pochi giorni e che risultano essere su 1.819 dipendenti dichiarati al 31/12/2013, il 56% delle lavoratrici e dei lavoratori. Dato che supera e va oltre il 60% se escludiamo almeno 150 dirigenti presenti nell’organico complessivo. Un risultato ed un segnale importante che sottolinea la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori Alcatel-Lucent nel volere raggiungere questi obiettivi a salvaguardia del loro posto di lavoro! L’utilizzo dei Contratti di solidarietà è importante per affrontare il grave problema occupazionale che...
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Essentra, due striscioni sotto casa del direttore.

03-04-2014. Cresce il malumore dei lavoratori, l’impresa conferma la chiusura della fabbrica Regolamentata l’assemblea permanente: solo 9 operai alla volta, identificati. Fumata nera dal tavolo di concertazione che ieri pomeriggio si è tenuto a Confindustria, per la vertenza Essentra, fra una delegazione di lavoratori, i rappresentanti sindacali, i legali della multinazionale ed il direttore dello stabilimento salernitano Valerio Muto. Non un passo in avanti, né uno indietro: i vertici aziendali sono fermi sulle posizioni ampiamente espresse con l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo per le 81 unità lavorative. L’azienda va via dall’Italia e non c’è alcun margine per aprireuna trattativa,nemmenoper concordare con i rappresentanti sindacali un percorso di ammortizzatori sociali per preservare la forza lavoro. Ma c’è di più: ieri i rappresentanti dell’azienda avrebbero ribadito che non si riconosce nessun tavolo se non quello di Confindustria, tagliando di fatto fuori anche la prossima convocazione che il prefetto ha assicurato ai lavoratori martedì. Sembra una strada senza uscita e fra i dipendenti cresce il malumore. Un malumore che nella notte fra martedì e mercoledì si è palesato con l’affissione, nei pressi dell’abitazione del direttore Muto, di due striscioni che addebitano al manager salernitano parte della responsabilità della gestione di questa delicata...
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La crisi dei paesi emergenti

02-04-2014. Da Istanbul a Brasilia, fino a Mumbai i paesi emergenti si lamentano dell’imperialismo del dollaro. Capi di stato, governatori delle banche centrali accusano la Federal reserve (Fed) di indebolire i mercati dei paesi emergenti, con le sue politiche monetarie. Cosa è successo. Alla fine di gennaio la banca centrale degli Stati Uniti, la Federal reserve, ha annuciato di voler ridurre ulteriormente l’acquisto di titoli, nell’ambito dei programmi di quantitative easing (alleggerimento quantitativo). Dal 2008, infatti, la banca centrale statunitense ha acquistato titoli fino a 85 miliardi di dollari al mese, per rilanciare l’economia colpita dalla recessione. Nel settembre del 2013 Ben Bernanke, all’epoca capo della Fed, ha annunciato che l’acquisto di titoli si sarebbe ridotto a 75 miliardi di dollari al mese. Quindi a gennaio l’impegno ad acquistare titoli si è ridotto di altri 10 miliardi di dollari. Si tratta di una progressiva riduzione dell’intervento della Fed nei mercati azionari, decisa per evitare fenomeni speculativi. Il primo paese a...
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Il dramma della disoccupazione: «fate lavorare gli operai salernitani».

01-04-2014. Manifestazione degli edili e incontro con i rappresentanti dell’impresa impegnata nella realizzazione di Porta Ovest. Alcuni di loro non lavorano addirittura da sei anni, quando prestavano la loro opera nei cantieri per l’ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria. Altri, invece, hanno riposto gli attrezzi da meno tempo ma, comunque, per tutti l’inferno ha le sembianze della crisi economica che li costringe a stare, malgrado i loro sforzi, con le braccia conserte. Eppure sono operai edili altamente specializzati, professionalità di spicco, tra cui pure geometri, che per colpa della recessione del comparto non riescono più a garantire un sostegno economico alle loro famiglie. E, così, circa sessanta disoccupati non organizzati – come tengono a precisare – ieri mattina hanno inscenato un sit-in pacifico d’avanti al cantiere di Porta Ovest, una delle opere più grandi (e costose) attualmente in via di realizzazione, dove, per assurdo, non sono impiegati operai salernitani. Nessuna scena isterica, nessuna protesta chiassosa, ma solo ed esclusivamente una presenza silenziosa, a volte anchetroppo discreta, per far conoscere la loro situazione e chiedere, con tanta dignità e orgoglio, di non dimenticarsi di loro.Èquesto l’identikit del gruppo che ha in Matteo Melfi il proprio portavoce, che non ha nessun leader e, soprattutto, è...
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