Vertenza forestazione. Vertenza Comunità Montana Irno Solofrana

31-03-2014 Oggetto: Vertenza forestazione. I 104 operai della Irno Solofrana di Calvanico non vedono sbloccata la Vertenza con la Comunità Montana Irno Solofrana, non sano tranquilli. Sarà pagata entro le prossime 48 ore una sola mensilità delle 17 arretrate, ma qualcosa sembra sbloccarsi sul piano della trattativa che dura ormai da tre anni. I sindacati restano fiduciosi che questa volta Palazzo Santa Lucia mantenga gli impegni assunti, anche se non mancano le critiche al presidente Stefano Caldoro per come ha gestito nel complesso la situazione. “Vogliamo responsabilità da parte di tutti”, ha affermato Aniello Garone, segretario della Fai Cisl provinciale, stamane nel corso della conferenza indetta insieme ai colleghi di Flai Cgil e Uila Uil. “Martedì sera abbiamo parlato con i componenti dello staff del Governatore, i dottori Rocco e Di Trapani, che ci hanno assicurato che sarà trovata una soluzione per il periodo 2012, quello non coperto da rendicontazioni e accordo di programma che è di 8 mesi. Per il 2013, invece,  sarà sottoscritto in breve tempo un altro accordo di programma relativo ai progetti di quest’anno per il finanziamento del 30% sulla somma totale dei 60 milioni di euro che corrispondono a 4 mensilità circa. Speriamo che questo avvenga entro Natale, anche se non saranno festività felici per tutti”. Alla Comunità Montana, quindi, ora toccherà presentare una analisi dettagliata degli otto mesi del 2012 non rendicontati. Ma quella di oggi è stata una conferenza stampa, dove non sono mancate critiche alla classe politica: “Fino ad ora la Regione ha barato. Adesso vogliamo un cambio di direzione. L’assessore Nugnes e il Governatore Caldoro ora, dopo i tanti proclami, devono agire e fare in fretta. In passato diciamo che c’è stata una cattiva comunicazione tra Regione e Comunità Montana, ma ora queste persone, dopo non aver mangiato per tre giorni ed essersi incatenati davanti a Palazzo Santa Lucia, devono essere rispettati con i fatti. Arriveremo alla fine di questa vicenda molto presto, ma sono stati davvero 3 anni di sacrifici pagati anche con il sangue. Ci vuole molto più impegno a non fare qualcosa che a farla. In questo caso Regione e Comunità Montana sono stati formidabili. Le ultime rendicontazioni sono state presentate solo l’11 novembre scorso. E’ una vergogna”.A fargli eco è stato il segretario generale della Flai Cgil Salerno, Giovanna Basile: “Sono stati stanziati solo 160mila euro per uno stipendio, che forse non sarà nemmeno pagato per intero. Onestamente questo non ci basta. Noi chiediamo rispetto per il lavoratori e il loro salario. Non ci si può palleggiare tra Enti, qui si muore di burocrazia”. A rincarare la dose c’ha poi pensato Ciro Marino, segretario generale della Uila Uil: “Io vorrei capire cosa fanno Regione e Prefettura, perché sul commissariamento di questi Enti decidono di non decidere. Una situazione analoga si sta registrando nella Comunità Montana degli Alburni, dove i lavoratori non sono pagati da mesi e i funzionari dell’Ente hanno deciso che i fondi arrivati giorni fa, 1.400.000 circa, saranno impiegati per pagare i contributi previdenziali. Ma stiamo scherzando? Stiamo ricevendo il fango più totale da tutti. La verità è che la Regione non ne vuole più sapere degli idraulico-forestali”. A dire la sua è stato anche Raffaele Tancredi, segretario generale della Fai Cisl Avellino: “La verità è una sola: Caldoro la finisca di dire bugie e organizzi, una volta per tutte, questo famoso di tavolo di concertazione per discutere della riforma della legge 11 del 1996”.

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